Sushi

Per i giapponesi tutto deve essere armonia, equilibrio infinito che si fonde con le impalpabili leggi universali. Questa mentalità, diretta alla ricerca dell’armonia s’incontra anche nella cucina del sol levante. Alla prima occhiata, la preparazione finita di un piatto di quest’originalissima cucina sembra molto semplice ma, un osservatore attento, si renderà conto che dietro quel piatto si nasconde uno studio e una preparazione che ha il sapore dell’incredibile.

I cuochi studiano anni l’arte del sushi. Utilizzano coltelli affilatissimi preparati secondo i crismi degli antichi samurai. Si muovono con destrezza ed abilità ed in pochi istanti, materializzano un piatto che contiene i colori ed i sapori dell’armonia universale. Tra i fondamenti della cucina nipponica, c’è la ricerca di prodotti specifici che hanno un significato sia nel nutrimento sia nel legame con il divino, che in questo paese prende il nome di Buddha. Con l’affermarsi del Buddismo (tra la fine del III secolo D.C e gli inizi del IV), si affermano anche le regole che stabiliscono l’utilizzo dei cibi. Primo fra tutti il suggerimento di non mangiare carne di animali a quattro zampe.

Il sashimi, pesce crudo condito con salsa di soia, il sushi, che si compone di piccoli rotoli di riso bianco insaporito da aromi e, ancora, pesce crudo, non sono altro che intuizioni nate nell’antichità e giunte fino a noi dopo svariate elaborazioni. L’attenzione, però, è rivolta anche verso crostacei, molluschi e tutto ciò che anima le acque che abbracciano il Giappone, alghe comprese.

Altro ingrediente fondamentale, sono le verdure (in particolare la soia), gli ortaggi, le erbe aromatiche e certe qualità di fiori che insieme formano nel piatto la melodia che accorda la terra ed il mare in un’unica nota. La soia gode, nelle cucine nipponiche, di un’importanza fondamentale, infatti, è utilizzata per creare salse da condimento, pastelle e alimenti come il tofu ed il miso. Il primo, paragonabile ad un formaggio a pasta molle, è il protagonista di moltissime preparazioni culinarie; il miso, invece, una specie di pasta dura ricchissima di minerali, viene disciolta per dare sapore a molte zuppe. La maestria dei cuochi del sol levante unisce il sapore, i colori ed il nutrimento della natura, formando nel piatto una semplicità che porta il sapore dell’infinito giapponese.

Quali vini abbinare al sushi?

Per questo genere di preparazioni l’ideale è abbinare vini bianchi secchi leggeri o di media struttura. Dipende comunque da come è organizzato il nostro sushi e sashimi. Anche la bolla ha un suo ruolo in questa tipologia di cibo. Meglio fresca, leggera e delicatamente fruttata. Chardonnay, Ribolla, Verdicchio leggeri o Trebbiano abruzzese nelle versioni fresche e delicate o vini ottenuti da Incrocio Manzoni dalla lieve aromaticità, potrebbero essere una valida alternativa più che vini come Sauvignon o Riesling per via dell’aromaticità spiccata. E se è vero che il Sushi lavora sulla delicatezza è meglio seguire l’armonia del piatto stesso.

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