Spumanti a confronto

Franciacorta vs Trento DOC

Due spumanti metodo classico importanti nel nostro panorama vinicolo. Cerchiamo di sintetizzare per capire le differenze.

La storia vitivinicola del Trento DOC secondo molti coincide con le intuizioni di Giulio Ferrari. Alcune conoscenze di quel periodo lo portano in Francia nella zona della Champagne, rimane folgorato dal mondo delle bollicine e decide di produrle una volta tornato in patria. Il resto della storia la conosciamo.

Si fece un nome come produttore di spumante del Trentino, regione con una grande varietà climatica grazie alle differenze altimetriche e diversità dei terreni. Il Trentino è un’area divisa tra colline e montagne derivanti dalla disgregazione e dal deposito delle rocce dolomitiche che, nel vino, di solito regalano finezza ed eleganza.

Quattro i vitigni usati per il Trento DOC senza particolari restrizioni o vincoli di percentuali: Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero e Pinot Meunier.

Quando si parla di Franciacorta, invece, ci troviamo in provincia di Brescia.

La Franciacorta è una “piccola isola” delimitata a nord dal lago di Iseo.

Terreni di origine glaciale e, visto dall’alto, si nota una specie di anfiteatro morenico formatosi nelle ultime glaciazioni durante le quali un enorme ghiacciaio discese dalla Val Camonica scavando il bacino dove oggi troviamo il lago di Iseo e gli attuali cordoni collinari.

In passato, è stato fatto un importante lavoro di zonazione che ha definito sei zone particolarmente vocate distinte per caratteristiche dei terreni, del paesaggio e che influiscono sulle caratteristiche sensoriali dei vini.

In Franciacorta troviamo aree con diverse tipologie di terreno diverse. I cosiddetti depositi i fini – franco argillosa limosa-, fluvio glaciali – substrati ghiaiosi sabbiosi-, colluvi distali – Franco limosa argillosa -, morenico profondo – franco sabbiosa-, colluvi gradonati –franco argillosi-, morenico sottile – con ghiaie e ciotoli-.

Il Franciacorta è prodotto con uve chardonnay, pinot nero e pinot bianco maturati almeno 25 mesi dalla vendemmia e di cui almeno 18 mesi in bottiglia a contatto dei lieviti.

Per quanto riguarda le tipologie il disciplinare ammette: il pas dosé, l’extra brut, il brut, l’extra dry, il sec, il demisec. Non la versione dolce.

Inoltre dal ’95 il consorzio ha registrato la tipologia satèn, che prevede tra l’altro l’utilizzo di sole uve bianche, chardonnay e pinot bianco, e una pressione non superiore ai 4,5 bar in modo che il vino risulti più morbido al palato. Esiste anche un rosé che deve contenere almeno il 15% di pinot nero e prevede la vinificazione separata delle uve bianche e delle uve rosse.

Il termine Franciacorta coincide con il territorio con il vino.

Riassunto

Trento DOC

Area: Trentino, comuni in provincia di Trento

Uve: Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero e/o Pinot meunier.

Sistema di vinificazione: rifermentazione in bottiglia, denominato “metodo classico”.

Periodo di maturazione: da un minimo di 15 mesi, a 24 mesi per il millesimato – ottenuta dalle sole uve dell’annata-, fino a 36 mesi per la tipologia Riserva.

Tipologie di produzione: “Trento” bianco e rosato, “Trento Riserva” bianco e rosato.

Versioni di produzione in base al residuo zuccherino: non dosato (o dosaggio zero), extra brut, brut, extra dry, dry (o sec) o demi sec.

Caratteristiche organolettiche: perlage fine con gradevoli sentori di frutta fresca e fiori. Note speziate nella versione “Riserva”. Al palato freschezza acida e sapidità.

Franciacorta

Area: Lombardia, comuni in provincia di Brescia

Uve: Chardonnay e/o Pinot nero e/o Pinot bianco. Per la produzione del Rosé il contenuto delle uve Pinot nero non deve essere inferiore al 15% del totale. Nel Satèn è del tutto vietato l’impiego del Pinot nero. L’utilizzo del Pinot bianco è consentito fino d un massimo del 50% dell’uvaggio complessivo.

Sistema di vinificazione: rifermentazione in bottiglia, denominato “metodo classico”.

Periodo di maturazione in mesi: Franciacorta 18; Franciacorta Rosé 24; Franciacorta Satèn 24; Franciacorta millesimato, Franciacorta Rosé millesimato e Franciacorta Satèn millesimato 30; Franciacorta riserva, Franciacorta Rosé riserva e Franciacorta Satèn riserva 60 mesi.

Tipologie di produzione: Franciacorta; Franciacorta Satèn; Franciacorta Rosé; Franciacorta millesimato;Franciacorta riserva.

Versioni di produzione in base al residuo zuccherino: non dosato (o dosaggio zero), extra brut, brut, extra dry, dry (o sec) o demi sec.

Caratteristiche organolettiche: perlage fine con gradevoli sentori di lieviti, crosta di pane, frutta matura floreale giallo. Al palato freschezza acida misurata, fine ed elegante.

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