Prosecco e Franciacorta. Facciamo chiarezza.

Molti in Enoteca, mi chiedono le differenze tra Franciacorta e Prosecco pensando che i due vini siano simili. Il Franciacorta è uno spumante metodo classico con una vinificazione completamente diversa rispetto al Prosecco che, invece, nasce col sistema definito “Metodo Charmat” o “Martinotti”.

Il metodo classico impone al vino di rifermentare in bottiglia per avere la finezza del “perlage”, la bellezza di bollicine fini e persistenti e un spettro aromatico particolare. In Italia esistono molti tipi di spumanti metodo classico e possono essere prodotti in tutta la penisola e con le uve più disparate. Importante è rispettare i disciplinari di ogni singola zona e le normali attenzioni di cantina. Di solito il grande pubblico conosce i “classici” più alla moda: “Franciacorta” e a seguire il “Trento DOC”. Forse qualcuno potrebbe conoscere “Alta Langa” e “Oltrepò”.

La stessa cosa vale per gli spumanti ottenuti col metodo Charmat. Possono essere fatti in tutta Italia seguendo le regole dedicate a questo tipo di produzione. In questo caso le bollicine non si formeranno direttamente in bottiglia ma in grandi vasche in acciaio dette autoclavi. Quando sentite, appunto, fermentazione in autoclave sempre si fa riferimento al metodo Charmat.

Visto, però, che c’è ancora chi fa confusione tra Franciacorta e Prosecco, prendiamo in esame solo questi due spumanti anche se nulla hanno in comune.

Il “Franciacorta” di solito, proprio per via dell’originale vinificazione, ha fragranze di lieviti, biscotteria, pane tostato e crema con sfumature di spezie leggere, frutta secca e disidratata o note fruttate mature.

Al contrario, invece, il Prosecco vi conquisterà il naso con un piacevole profumo floreale e di fresco fruttato. Sarà facile riconoscere odori di rose, gelsomino, pera, mela, cedro e melone e neppure mancheranno, a volte, fresche note di erbe aromatiche. Per ambedue i vini a far la differenza sarà sempre la zona, in questo caso è più corretto parlare di “microzona” e la mano dell’enologo.

A tavola l’uso è diverso.

Un Prosecco potete abbinarlo agli antipasti, alle crudità di pesce, certi tipi di risotti, al formaggio fresco, alle uova o ai salumi.

Lo spumante metodo classico meglio per risotti elaborati, primi piatti a base verdure, carni bianche e naturalmente al pescato.

La vera differenza

La differenza la fate prima di tutto voi. Se amate profumo e gusto più fruttato e floreale bevete Prosecco, invece, per evolute ed eleganti fragranze, stappate un Franciacorta.

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