Cosa bere in estate?

Premesso che ognuno di noi deve bere quello che preferisce, non possiamo ovviare dal fatto che in estate la scelta del vino è sempre difficile. Sopratutto in estati calde come quella attuale.

I vini più gettonati nei periodi estivi sono di solito caratterizzati da fresca acidità e sapidità, sono leggeri, immediati e piacevoli nel frutto.

Quali sono, quindi, le uve che meglio si prestano a questa tipologia di vino?

Premesso che a fare la differenza in questo caso è sempre l’uomo che in cantina gioca con la natura del frutto che la vigna gli ha regalato, ci sono uve più adatte per formare vini semplici utili al periodo estivo.

Prendiamo in esame cinque tipologie di uve bianche e rosse da cui si possono ottenere vini freschi e leggeri che possono dare soddisfazione anche al palato.

Uve bianche

Trebbiano. Il trebbiano è un vitigno versatile, facile e immediato. Di solito i vini ottenuti da questo vitigno sono leggerissimi al palato e tendenzialmente neutri al naso. Ci sono, però, anche delle eccezioni che troviamo più che altro in Abruzzo dove il trebbiano, in questo caso specificato in etichetta, “d’Abruzzo”, è un vino di maggiore spessore. Generalmente il trebbiano si caratterizza per la sua particolare acidità che disseta a ogni sorso. Trovate ottimi trebbiani toscani o romagnoli, tra i primi per facilità di beva, e trebbiani abruzzesi base piacevolissimi e poco impegnativi.  Il trebbiano è da bere direttamente sotto l’ombrellone con un’insalata leggera.

Ribolla. Dal Friuli la ribolla, vino che ultimamente sta conquistando quote di mercato tra i giovanissimi nella versione spumantizzata. Ed è proprio in questa versione che questo vitigno regala sensazioni facili e immediate. La versione spumantizzata in autoclave gioca su un frutto immediato che ricorda la mela, la pera e la pesca. I ricami floreali di fiori bianchi e il finale verde danno un tocco di freschezza cui non si può rinunciare. La freschezza supportata dall’anidride carbonica contribuisce a donare una sensazione di allegria e piacevolezza immediata. È da abbinare a piatti di salumi per una merenda a cielo aperto.

Moscato. Non dimenticare di mettere una bottiglia di moscato in macchina se dovete andare a un’allegra serata estiva. In questo caso potete scegliere tra la versione dolce o secca. Nel primo caso meglio assicurarsi che ci siano dolci o coppe di frutta estive cui abbinarlo e, nella versione secca, che in tavola siano presenti delle crudità. Il moscato, potremmo definirlo il principe dei vini estivi perché coinvolge il naso con la sua naturale aromaticità e cattura il palato con l’intrigante e morbida acidità. È dissetante, profumato e facile da abbinare. 

Non ve ne pentirete.

Glera. Un’altra uva utile a soddisfare la nostra voglia di vino nei periodi caldi è il prosecco.

È il vitigno glera a dar vita al leggero, profumato e aromatico prosecco, un vino cui è difficile resistere. Unisce piacevoli sentori di frutta e ricami floreali vicini al gelsomino e al caprifoglio. A rendere il tutto ancora più intrigante è la leggera flessione minerale e la parte agrumata. Inoltre la sapidità al palato unita alla freschezza fa sì che sia adatto non solo come aperitivo ma anche da tutto pasto. Potete scegliere le versioni più o meno morbide variando dal brut al dry e lo potete sposare con il pesce, crostacei, molluschi, salumi e  formaggi freschi.

Tra le uve rosse, invece, che possono dare soddisfazione senza impegnare troppo il palato troviamo i seguenti vitigni.

Lambrusco. Come si fa a non bere un calice fresco e profumato di lambrusco soprattutto in estate? È uno dei vitigni più versatili in assoluto, il mondo dei lambruschi vi coinvolgerà e soprattutto disseterà. Qui potete scegliere tra i lambruschi fruttati e floreali delle zone di Modena o quelli più scuri e impegnativi dall’accento lievemente speziato dell’area di Reggio Emilia senza dimenticare che la versione più secca e dissetante del lambrusco è quella di Sorbara sempre in provincia di Modena. Questo lambrusco si caratterizza per la particolare acidità e per l’immediata profumazione di viole e frutta rossa. L’aspetto del Sorbara è rosato, e si abbina bene a piatti di pescato e salumi. Le altre tipologie di lambrusco si sposano molto bene con le grigliate o con i salumi.

Sangiovese. Siete sorpresi? A dir il vero non c’è nulla da sorprendersi il sangiovese non dà origine solo a vini importanti ma anche a versioni fresche e leggere utili alla tavola estiva. È un vino che potete bere anche leggermente fresco e la sua naturale acidità vi disseterà. In questo modo non rinuncerete a bere rosso con la carne o con i salumi oppure su una grigliata di pesce dove il sangiovese fresco e leggero dà sempre grande soddisfazione. Le versioni che consigliamo sono quelle in acciaio e dell’entroterra romagnolo dove questo vitigno vanta profumi di viole e frutta rossa arricchite da sfumature di rose e iris.

In estate suggeriamo di scegliere sempre vini freschi e leggeri. Vinificati in acciaio per esaltare maggiormente il frutto e la parte floreale e soprattutto dalla gradazione alcolica non troppo impegnativa e soprattutto ricordate sempre di bere con moderazione perché il vino deve essere un piacere prima di tutto.

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