Tappo Stelvin: Rivoluzione o Eresia nel Mondo del Vino?

di Fabio Magnani

Negli ultimi decenni, il tappo Stelvin – il classico tappo a vite in alluminio – ha fatto la sua comparsa sempre più frequente sulle bottiglie di vino. Questo cambiamento, inizialmente accolto con scetticismo dai puristi, si è rivelato una scelta strategica per molti produttori, con vantaggi tecnici evidenti ma anche alcune criticità.

Origine e Diffusione del Tappo Stelvin

Il tappo a vite Stelvin nasce negli anni ’70 come risposta al problema del “sapore di tappo” causato dal tricloroanisolo (TCA) nei tappi di sughero difettosi. Il suo utilizzo si è diffuso rapidamente in Nuova Zelanda e Australia, dove oggi oltre il 90% dei vini utilizza questa chiusura. Anche in Europa e negli Stati Uniti il tappo Stelvin sta guadagnando terreno, specialmente per i vini bianchi e freschi.

Vantaggi del Tappo Stelvin

1. Elimina il rischio di TCA

Il principale vantaggio è la totale assenza del “sapore di tappo”. I tappi di sughero possono contenere composti chimici come il tricloroanisolo, che rovinano irrimediabilmente il vino. Con il tappo Stelvin, questo problema è completamente azzerato.

2. Migliore controllo dell’ossigenazione

Il tappo a vite garantisce una chiusura ermetica, riducendo al minimo l’ingresso di ossigeno. Questo consente una conservazione più prevedibile del vino e previene l’ossidazione prematura.

3. Praticità e facilità d’uso

Il tappo a vite non richiede cavatappi ed è facilmente richiudibile, rendendolo ideale per il consumo quotidiano. È particolarmente apprezzato nella ristorazione e nei mercati dove la comodità è un valore aggiunto.

4. Migliore conservazione degli aromi nei vini giovani

Studi scientifici hanno dimostrato che il tappo a vite preserva meglio i profumi primari di vini bianchi e rosati rispetto al sughero, che può far evaporare alcune componenti volatili nel tempo.

5. Sostenibilità ambientale

Il tappo Stelvin è riciclabile al 100% e, a differenza del sughero, non implica la raccolta della corteccia delle querce da sughero. Tuttavia, il dibattito sulla sostenibilità tra sughero e alluminio è ancora aperto.

Svantaggi del Tappo Stelvin

1. Mancanza di micro-ossigenazione

Il sughero permette un lento passaggio di ossigeno, favorendo un’evoluzione più complessa del vino nel tempo. Il tappo a vite, essendo quasi ermetico, potrebbe limitare questa evoluzione, rendendolo meno adatto per vini da lungo invecchiamento.

2. Percezione negativa tra i consumatori tradizionali

In molti mercati, soprattutto in Italia e Francia, il tappo a vite è ancora associato a vini economici. Alcuni appassionati vedono la ritualità dell’apertura del tappo di sughero come parte integrante dell’esperienza sensoriale del vino.

3. Possibile riduzione dell’espressione del territorio

Alcuni enologi ritengono che l’interazione tra vino e tappo di sughero possa contribuire alla complessità aromatica del vino nel tempo. Eliminando questo fattore, si potrebbe ottenere un invecchiamento più lineare e meno sfaccettato.

4. Problemi di riduzione

Alcuni vini conservati con tappo Stelvin possono sviluppare odori di riduzione (note sulfuree, di uovo marcio o gomma bruciata) a causa della scarsissima ossigenazione. Tuttavia, oggi esistono varianti di tappi a vite con permeabilità controllata per mitigare questo problema.

Le Opinioni degli Esperti

Il dibattito sul tappo a vite è ancora acceso. Molti produttori di vino giovane e fresco ne apprezzano la praticità e la capacità di conservare gli aromi fruttati. Al contrario, chi produce grandi vini da invecchiamento, come Bordeaux e Barolo, tende a rimanere fedele al sughero.

Secondo uno studio condotto dall’AWRI (Australian Wine Research Institute), il tappo Stelvin ha dimostrato di conservare meglio l’integrità aromatica di vini bianchi rispetto al sughero. Tuttavia, per i rossi destinati all’invecchiamento, il sughero ha mostrato una maggiore evoluzione complessa nel tempo.

Conclusione: Quale Scegliere?

Non esiste una risposta univoca: il tappo ideale dipende dal tipo di vino e dagli obiettivi del produttore. Per i vini giovani, aromatici e freschi, il tappo a vite è una scelta eccellente. Per i grandi vini da lungo invecchiamento, il sughero resta ancora il re.

Con il tempo, la percezione del tappo Stelvin potrebbe cambiare, come già successo in Nuova Zelanda e Australia. Sarà interessante vedere se anche i mercati più tradizionalisti, come l’Italia, accetteranno questa rivoluzione senza pregiudizi.

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